Le cronache di Gaia

Cronache di Gaia.

Un luogo di viaggio e di passaggio, benvenuti!

giovedì 9 giugno 2011

I guardiani delle anime. La maledizione della regina

Il 5 giugno è stato presentato in prima nazionale, al San Giorgio di Mantova Fantasy e ha già conquistato i cuori di molti lettori.
Di che libro sto parlando?
Ma della nuova fatica di M.P. Black, I guardiani delle anime.La maledizione della regina.

Jacob Ross è un barbone, ma la sua vita sta per cambiare, per sempre. I Sette Re del mondo gli donano due Katane, che gli regalano l’immortalità e lo trasformano nel Primo Guardiano delle Anime. Il suo compito, ora, sarà quello di vegliare sugli Spiriti Antichi, anime erranti che si reincarnano in corpi di uomini e donne e che vanno aiutate a raggiungere, finalmente, la tanto agognata Luce.

Brandon Davis, quasi diciottenne, frequenta la Fear High School, nel Maine. Le sue giornate trascorrono tra i libri, in compagnia del suo migliore amico Darryl Wright. Ma Brandon, timido, impacciato e sofferente di asma, non sa che la sua vita sta per cambiare, per sempre.

Vania Chernikova, sedici anni, è la svitata della scuola. Ragazza punk, vive completamente isolata da tutto e da tutti, fuma quantità smisurate di sigarette e non lega con nessuno. E anche Vania non sa che la sua vita sta per cambiare, per sempre.

In una girandola di emozioni, passioni e ricordi che si perdono nel tempo, Vania e Brandon dovranno affrontare i Guardiani delle Anime e la missione che verrà loro imposta. Una missione che li condurrà in un’epoca lontana, ricca di misteri e di magia, e che li vedrà costretti a rivivere una vita già compiuta e dimenticata. E scopriranno che, spesso, la realtà non è quella che sembra e che il confine tra il bene e il male è davvero sottile.

In questi giorni il blog Le mele del silenzio ha dato il via allo speciale dedicato a questo romanzo e si alterna in questo viaggio di scoperta con il blog di Giulie, L'albero delle gocciole.

Ci sono veramente dei post interessanti, non potete perdervelo!

Ho letto il romanzo in anteprima e posso assicurarvi che si tratta di un libro originale e che merita veramente molta attenzione.

Segnatevelo!



La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo


La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo
di Audrey Niffenegger
Mondadori
9,40 euro
503 pagine


Quando Henry incontra Clare, lui ha ventott'anni e lei venti. Lui non ha mai visto lei, lei conosce lui da quando ha sei anni... Potrebbe iniziare così questo libro, racconto di un'intensa storia d'amore, raccontata da due voci che si alternano e si confrontano. Si costruisce così sotto gli occhi del lettore la vita di una coppia e poi di una famiglia cosparsa di gioie e di tragedie, sempre sotto la minaccia di qualcosa che nessuno dei due può prevenire o controllare. Artista, professore all'Interdisciplinary Book Arts MFA di Chicago, Audrey Niffenegger firma con questo libro il suo primo romanzo.


Dal romanzo è stato tratto anche un film "Un amore all'improvviso" prodotto da Brad Pitt con Eric Bana nel ruolo di Henry e Rachel McAdams in quello di Clare. Regia di Robert Schwentke



Romanzo a due voci.

Henry e Clare raccontano la loro storia d’amore. Definirla originale è limitativo. Attraverso balzi avanti e indietro nel tempo ricostruiamo un rapporto che meriterebbe davvero il lavoro di un bravo analista. Mentre lui educa Clare, lei plasma Henry in un’azione che si conclude nell’opera d’arte dell’amore perfetto.

Non è un libro semplice da leggere, i rapidi cambi di inquadratura richiedono tutta l’attenzione del lettore, ma una volta superate le prime cento pagine si segue docilmente la scrittura dell’autrice verso il finale che incuriosisce.

Non saprei come parlare di questo romanzo senza spoiler, dunque mi limito al mio commento di pancia.

Questo, come pochi altri libri, è un romanzo senza mezze misure: o si ama o si odia.

Me ne ricorderò a lungo perché ho passato ogni gamma emozionale, dalla noia all’entusiasmo, dall’odio per i personaggi alle lacrime per gli eventi narrati.

La mia impressione è di un romanzo veramente molto ben pensato in cui gli spunti di riflessione sono molteplici e in cui la malinconia e l’ossessione sono i protagonisti assoluti.

Le tematiche come l’arte, la maternità (partendo dalla defunta madre di Henry passando per la moritura madre di Clare fino ad arrivare alle complesse problematiche di Clare-madre) o l’egoismo sentimentale sono sezionati in più punti del romanzo e spesso ho avuto l’impressione di non capire dove volesse andare a parare l’autrice.

Alla fine della lettura ho pianto come una fontana, (ma questa non è una novità^^) e devo dire che l’operazione mentale a ritroso, per ricollocare tutti i pezzi del puzzle, mi ha divertito molto.

Non è un romanzo che consiglio a tutti, perché sono certa che non possa piacere a tutti, ma lo consiglio comunque, per il lavoro accurato di scrittura e di struttura e per i temi che affronta.

Perché è un libro che fa riflettere.













mercoledì 8 giugno 2011

L'amore è idrosolubile

E' da pochi giorni nelle librerie il nuovo romanzo di Fulvio Ervas, la nuova avventura dell'ispettore Stucky: potevo perderla?
Certo che no!
Prossimamente lo leggerò per oggi un po' di informazioni


L'amore è idrosolubile di Fulvio Ervas
Marcos y Marcos (Gli alianti)
351 pagine
17,00 euro

"L'amore è idrosolubile. Talvolta come il sale, altre volte come lo zucchero. Il medico era dolce come lo zucchero. Forse perchè assomigliava a un fasmide, l'insetto fantasma. Cosa c'è di più dolce di un uomo fantasma?"

La quarta

Alice è scomparsa a ferragosto. Per dieci anni, di lei non si è saputo più nulla. Poi un'alluvione fa affiorare uno scheletro nella campagna e una giovane veggente marocchina è certissima che sia lo scheletro di Alice: l'ha detto la madonna. Ma come, la madonna? L'agente Sperelli è perplesso. Come fa la madonna ad apparire a una musulmana? L'ispettore Stucky è ancora più perplesso. Il suo spirito laico si ribella a ogni apparizione oltremondana, la sua vita privata è in burrasca. Deve portare a spasso Argo, cagnetto che sorride e ingolla salmone come un orso norvegese. Deve domare Michelangelo, adolescente armato di ormoni come bombe a mano. Ed Elena, calendari consumati trentotto, più pericolosa di un antibiotico senza febbre. Bianchi fogli manoscritti invadono Treviso. Compaiono sui tavolini all'aperto, sulle panchine, sui davanzali. Sono le fotocopie di un'agenda: rispettabili professionisti ritratti nel loro più intimo comportamento amoroso e paragonati a millepiedi, vermi solitari, larve luminose, cavallette. Erano amori deboli, idrosolubili. Come il sale e lo zucchero. Firmato: Alice. Spari risuonano nel buio, tremano gli ex amanti di Alice; e i satanisti si radunano a mezzanotte. Il mistero sembra più fitto di un frutteto di kiwi abbandonato, ma la soluzione è nell'aria. Basta saperla respirare. Per fortuna Stucky è più in forma che mai. In corpo e in spirito.

L'autore

Fulvio Ervas è nato nell'entroterra veneziano il 23 luglio 1955, senza sapere che Albert Einstein era morto da qualche mese. Quando ne avrà coscienza, si iscriverà a un liceo con la presunzione di doversi costruire una cultura scientifica. Inspiegabilmente attratto da tutti gli animali diversi dall'uomo, si laurea in Scienze Agrarie, con un'inquietante tesi sulla "Salvaguardia della mucca Burlina". Insegna Scienze Naturali nell'Impero della pubblica istruzione, e di questo ci racconta in Follia docente, ma è assediato da altre storie. In treno, nell'orto, vicende e personaggi gli si affollano in testa, e non gli danno pace finché non si sentono in salvo su una pagina. Insieme alla sorella Luisa ha pubblicato La lotteria (Premio Calvino 2001) eSucculente. Dopo Commesse di Treviso, Pinguini arrosto, e Buffalo Bill a Venezia, Finché c'è prosecco c'è speranza e L'amore è idrosolubile narrano le curiose indagini dell'ispettore Stucky, mezzo persiano e mezzo veneziano. Fulvio Ervas vive vicino a Treviso con la famiglia e un numero crescente di animali domestici, tra cui Argo, il miglior plurimeticcio non protagonista di questo libro.


martedì 7 giugno 2011

Belle sorprese

Oggi, nonostante il clima, davvero inclemente, dentro di me splende il sole.
Ho ricevuto delle belle sorprese.
Io adoro le sorprese!
Andando in ordine cronologico al lavoro è andato tutto bene.
Direte: embè?
Lo dite solo perché non conoscete il mio ambiente di lavoro ahahahah


Seconda sorpresa
Esedion è in vendita su Amazon.it!(tra l'altro scontato come su Bol)
Sarà una sciocchezza lo so, ma non può che rendermi felice^^

Terza sorpresa
Ho ricevuto in regalo delle righe del mio libro :)))

Ho scoperto che Esedion è in questo sito http://scrivi.10righedailibri.it/
Grazie a Enrico!

Quarta sorpresa
Leggendo il blog di Gabriele, un'altra splendida notizia.
Ah, segnatevi la rubrica del blog la Torre di Tanabrus, Perle dal Web, ci sono sempre notizie interessantissime non finirò mai di ringraziarlo per le chicche che riesce a scovare.

Oggi vi segnalo il suo post, in cui dice:

"La mia cara Asengard segna un altro potenziale eurogoal, annunciando di avere abbordato diversi autori italiani con alle spalle titoli interessanti ma ormai introvabili, non più ristampati. Autori con i diritti digitali dei libri in mano loro.
La Asengard procederà infatti con un’interessantissima serie di ristampe digitali di questi titoli, lasciando le porte aperte a qualunque autore abbia i diritti digitali dei propri libri e voglia rendere le sue opere disponibili al grande pubblico.
Con paletti condivisibilissimi per chi ha pubblicato con un contributo economico proprio.
Ottima iniziativa, ho in mente almeno un autore e un paio di libri che vorrei vedere riproposti!"

Come potrei non essere d'accordo con Gabriele?
Un'iniziativa splendida!

Quinta e ultima sorpresa, ma non più di tanto in effetti, avendolo sentito parlare al San Giorgio di Mantova Fantasy, avevo capito di che pasta era fatto l'uomo.

Lasciando da parte la polemica, in cui si inseriva la risposta (che, se vorrete, potrete leggervi da soli in questa discussione di aNobii), Fabio Cicolani, autore de Le magie di Omnia,


parla dell'editing dando una splendida lezione di contraddittorio sul web.

Con fermezza, eleganza ma anche con grande civiltà.

"La cosa che più mi amareggia è che errori palesemente di editing vengono sempre imputati all'autore. E' vero, l'autore potrebbe stare attento a non mettere centinaia di avverbi, ripetere suo/sua in continuazione, iperaggettivare, inforigurgitare etc... ma se qualcuno di voi ha mai scritto un libro può ben capire quanto è difficile stare dietro a tutto! Un autore deve tenere sotto controllo i personaggi, la trama, le svolte, le scene, la successione dei capitoli, la coerenza, la psicologia, la ricerca della novità, la documentazione, la distribuzione e l'equilibrio dell'azione e delle pause, la diluizione dello svelamento dei misteri e dei colpi di scena, la veridicità dei personaggi, dell'ambiente, delle situazioni, dei dialoghi, senza contare le scadenze, le pressioni della casa editrice, il mercato, quello che scrivono gli altri, le aspettative del lettore, il conteggio delle pagine, delle battute, i riferimenti ipertestuali, fare in modo che le descrizioni siano abbastanza chiare da evocare la creatura e che, eventualmente, possa anche ispirare un'illustrazione (un esempio? il Lycaon del mio libro aveva originariamente un tatuaggio sulla faccia a forma di graffio e gli occhi neri... mi ritrovo la copertina con gli occhi di ghiaccio e una cicatrice, ho dovuto cambiare tutte le descrizioni)... pensate che tutto questo sia facile? E inoltre scrivere un libro richiede una mole spropositata di tempo e concentrazione... ti succhia il tempo e l'anima... non scherzo.

In tutto questo miasma credete che uno possa tener dietro anche agli avverbi? Ma scherziamo? Tanto più che a forza di rileggere e rileggere cose proprie si legge a memoria, e tantissime cose sfuggono.
Sin dall'invenzione della stampa e dell'editoria sono esistiti i correttori di bozze, e poi gli editor. E' compito loro affinare lo stile di un romanzo, correggere la grammatica ed eliminare i refusi.

Smettiamo poi di paragonare "il fantasy italiano" con quello anglosassone. Nessuno di voi ha mai pensato che il fantasy anglosassone ci arriva tradotto? Quando un testo viene tradotto è molto più probabile che gli errori vengano eliminati, la sintassi è rivoluzionata e i refusi anche. Tanto più che anche le traduzioni vengono poi editate e corrette prima della pubblicazione.

Ci sono anche boiate anglosassoni sugli scaffali, scritte bene e pubblicate da Mondadori. Volete i nomi? Li conoscete, ne sono sicuro.

In questo periodo mi sto dedicando all'editing e, credetemi, leggo certe cose anche di autori noti da far drizzare i capelli. Ma faccio il mio lavoro, rifinisco e correggo senza stravolgere, e lo scritto prende forma. Ma è molto più semplice se non devi stare dietro alla trama o alla coerenza."

Che soddisfazione leggere queste parole!

Poi ci sarebbe anche qualche altra sorpresina ma, se non vi spiace, la tengo per me^^

lunedì 6 giugno 2011

Cronaca di San Giorgio di Mantova Fantasy



Siamo partiti sotto la pioggia, con azzardo lasciamo i nostri pupi un po’ acciaccati ai nonni e partiamo alla volta di Treviso, dove abbiamo appuntamento con Davide Sassoli.

Proseguiamo poi verso Padova Est dove è previsto l’incontro con Paola De Pizzol and family e Davide Zaramella. Chiamo Paola per scegliere l’autogrill dove fermarsi e mi accorgo che, proprio di fronte a noi, c’è la sua auto. Neanche 007 riusciva a coordinarsi così bene^^

Ore 10.15 siamo al centro culturale di San Giorgio, in orario perfetto per l’inaugurazione ufficiale.

Mauro, Alfonso e Ernesto mi tirano un scherzo che non mi aspetto e, non so come, sono sul palco a fare gli onori di casa di fronte a tanta gente. Non so quanta, ero troppo emozionata per contare i presenti, ma era tanta!

Poi iniziano le presentazioni e i saluti.

Sono stata proprio felice di rivedere vecchi amici come il Traz, Francesca Resta e Claudia Milani. Ma anche Paola Boni, Valentina Capaldi e, naturalmente, Mauro Fantini e Alfonso Zarbo.

Ho incontrato molti bravi autori della mia casa editrice. Finalmente ho conosciuto di persona la mia editor(la mia scopritrice), Chiara Guidarini, bella e simpatica esattamente come l'immaginavo, e fatto anche un po’ di chiacchiere con Marco, sempre così defilato, ma mio fotografo preferito. Nel pomeriggio ho scambiato troppe poche parole con Alexia Bianchini, Manuela d'Amore, Valeria Bellenda, Silvia Marchesini: ragazze dovremo rimediare, assolutamente!




Pranzo frugale e poi un’abbuffata di presentazioni di autori, tutti veramente bravi e preparati.

Mi spiace solo, unico vero rammarico, di non essere riuscita a seguire tutto l’intervento di Matthias Graziani, perché in contemporanea con la mia di presentazione. Quello che ho sentito alla fine del suo colloquio con Alfonso mi ha incuriosita molto e avrei voluto fargli qualche domanda, sarà per la prossima volta!

Un grazie infinito a Paola MP Black che si è seduta sul divanetto con me e mi ha aiutata nella presentazione, cosa farei senza di lei al mio fianco? Rimprovero Francesca Resta che sarebbe stata più che ben accetta tra noi due, ma che con gesti molto chiari ha decisamente declinato l'invito :))

Grazie all’onnipresente Mauro Fantini, in forma smagliate, e dalla velocità supersonica. Riusciva ad essere in quattro luoghi contemporaneamente: grandissimo!

Grazie a Cecilia Randall e Thomas Mazzantini che si sono dimostrati veramente bravi, preparati e disponibili.

La giornata è stata molto interessante, ricca di spunti per riflessioni sul futuro del fantasy e anche di simpatici scambi.

Come sempre quello che resta sono i rapporti umani.

Non posso che essere felice di avere trascorso una giornata così divertente in compagnia di tante persone simpatiche e intelligenti.

Grazie veramente a tutti quelli che hanno lavorato come matti per riuscire a concretizzare il sogno del festival fantasy.

Siete stati bravissimi!


venerdì 3 giugno 2011

San Giorgio di Mantova Fantasy

Ci siamo quasi!!!

Domenica 5 giugno San Giorgio di Mantova diventa la capitale fantasy d'Italia.

Credo che ci sarà da divertirsi!




Programma

Ore 10:00/10:30 – discorso di apertura da parte dell’Amministrazione Comunale, dello scrittore mantovano Mauro Fantini e del presidente dell’evento Ernesto Iannucci.

Ore 10:30/11:00 – presso la sala Tana del drago Alfonso Zarbo presenta: i romanzi “I guerrieri d’argento” di Elvio Ravasio, “Le porte dell’anima” di Aronne Micael Belial, “Xyen” di Deborah Desire, “La luce, il buio e i segreti di Andàra” di Davide Sassoli, “Bisclavret: storia luminosa di tempi bui” di Vittoria Delsere ed Elena Maffioletti, e “Il suono sacro di Arjiam” di Daniela Lojarro.

Ore 11:00/11:40 – presso la sala Tana del drago Alfonso Zarbo presenta: i romanzi “L’ultimo Eroe del Klaidmark” di Alberto De Stefano, “Oltremondo, petali di rosa e fili di ragnatela” di Marta Leandra Mandelli, “La chiave amaranto” di Anna Tasinato, “L’uomo dal campanello d’oro” di Lavinia Scolari, “Domine et serva” di Arianna Teso, e “Il racconto dei boschi” di Savina Trapani.

Ore 11:40/12:10 – presso la sala auditorium Alagäesia GDS Edizioni presenta: i romanzi “La verità brucia” di Alexander Creed (Alfonso Zarbo) e “Le streghe della palude” di Filomena Cecere. Cura l’evento lo scrittore di San Giorgio Mauro Fantini; (In caso di poca affluenza di pubblico l’evento verrà spostato sul palco esterno all’interno del piazzale).

PRANZO alla locanda La tana del Drago (facoltativo)

Ore 14:00/14:30 – presso la sala biblioteca Shannara Alfonso Zarbo presenta: i romanzi “Le storie di Omnia” di Fabio Cicolani, “Il trentesimo regno” di Gabriella Mariani, “Harynos” di Demetrio Priolo, “Elfo per metà” di Valentina Capaldi e “I guardiani delle anime” di M.P. Black.

Ore 14:30/15:00 – Nella sala biblioteca Shannara si terrà la lettura animata per bambini delle scuole elementari – evento curato dallo scrittore di San Giorgio Mauro Fantini – dei romanzi presentati: “Gabriel e la figlia dell’imperatore d’oriente”, “Il fantasma del castello”, “La figura nell’ombra”. Durante l’evento parteciperanno anche altri animatori; questo evento è particolarmente dedicato ai bambini delle elementari.

Ore 15:00 – presso la sala biblioteca Shannara si terrà la lezione “Templari, tra leggenda e realtà”. Curerà l’evento il responsabile editoriale di Linee Infinite Simone Draghetti che per l’occasione impersonerà l’ultimo gran maestro templare Jacques de Molay.

Ore 15:00/16:00 – presso la sala auditorium Alagäesia Armenia presenta: “La stirpe del vento” di Matthias Graziani.

Ore 16:00 – Presso la sala Omnia si terrà il Laboratorio delle cose preziose con preparazione di pozioni magiche del tutto commestibili, evento dedicato ai bambini, curato dall’autore Fabio Cicolani.

Ore 16:00/17:00 – presso la sala auditorium Alagäesia Alfonso Zarbo presenta: gli ospiti d’onore Cecilia Randall autrice di “Hyperversum” e “Gens Arcana” e Thomas Mazzantini autore di “Garmir – i Soli Prigionieri”.

Ore 17:00/18:00 – presso la sala Estarriol, uno Spazio Giovani, si terrà un corso gratuito di scrittura comunicativa curato da Roberto Biasotti.

Ore 17:00/18:00 – presso la sala auditorium Alagäesia Linee Infinite Edizioni presenta: Salotto letterario con gli autori Giuseppe Pasquali, Fabrizio Valenza, Chiara Guidarini, Alfonso Zarbo, Claudia Tonin, Manuela D’Amore, Sabrina Rizzo, Miriam Tocci, Valeria Bellenda, Alexia Bianchini, Anna Grieco, Silvia Marchesini e Simona Di Virgilio (cureranno l’evento lo scrittore di San Giorgio Mauro Fantini e il responsabile editoriale Simone Draghetti).

La casa editrice organizzerà inoltre brevi incontri all’interno del suo stand con gli autori. Sarà possibile trovare il loro programma presso lo stand.

Ore 18:00/19:00 – presso la sala auditorium Alagäesia Casini Editore presenta: “Amon Saga” di Paola Boni, “436” di Anna Giraldo, “I Misteri di Black Port” di Fabrizio Fortino,Tiziano Bertoni con la sua opera in anteprima, e qualche dettaglio sul romanzo di Carlotta De Melas in uscita per Settembre;

Ore 18:00/19:00 – presso la sala Tana del drago Edizioni della Sera presenta: aperitivo con gli autori, Antologia “Stirpe Angelica” (A.A. V.V.) e “Drak’kast” di Fabrizio Corselli;

Ore 19:00/19:30 – presso la sala auditorium Alagäesia : premiazione vincitori del contest grafico. A seguire conversazione privata con l’autore: Alfonso Zarbo e Mauro Fantini che sveleranno al pubblico i loro progetti futuri. Di seguito discorso di chiusura e invito per l’anno prossimo.

Ore 21:00 – Concerto di musica celtica con il gruppo NA’DUN;


Vi segnalo inoltre che, nello stand della mia casa editrice Linee Infinite Edizioni, si avvicenderanno molti autori, per presentazioni doppie (io sono alle 15.00 in compagnia della brava Miriam Tocci).

Parleremo di libri e risponderemo alle eventuali domande e curiosità dei lettori :



Perciò se passate dalle parti di San Giorgio, DOVETE, e lo metto maiuscolo, passare a salutarmi e fatevi riconoscere, mi raccomando!

Io sarò questa:


Ehm, no questa:



Non ci crede nessuno, vero?

Allora, facciamo così, se girando per il Centro Culturale vedrete una tipa che tiene tra le mani questo libro

image
Saprete che sono io!

In ogni caso, buonissimo week end!

mercoledì 1 giugno 2011

I viaggi dell'Esedion


Mentre il mio libro viaggia felice alla volta di Perth, ad arricchire la biblioteca della comunità italiana, ieri ho visto questa bellissima foto e per poco non mi sono commossa!

Il mio libretto tra le mani della bravissima Francesca a Berlino!!!

Io adoro Berlino.

Mi è venuta un'idea:
visto che è estate, visto che l'Esedion è un viaggiatore, sarebbe bellissimo se faceste come Francesca, una foto delle vostre vacanze mentre state leggendo Esedion, vi va?

Anni che furono visitai Berlino con delle amiche e ne trassi un piccolo racconto, oggi mi va di condividerlo! Buona lettura^^

LA FINE DEL MONDO ovvero come nella primavera del 1998 siamo andate a Berlino

“Siamo arrivate alla fine del mondo” pensai scendendo dal treno e incrociando lo sguardo di Carla. Indovinai il suo pensiero ancora prima che parlasse.

«Dove siamo finite?» chiese sconsolata.

Eravamo partite la mattina presto da Venezia per arrivare nel pomeriggio in mezzo al niente.

In fondo eravamo in Germania.

Finalmente la Grande Germania unita!

Ma nella parte est, dove nessuno conosceva l'inglese, dove nessuno aveva mai sentito parlare in italiano; così familiare a Francoforte.

Ricordo perfettamente la voce di mio padre «Ma non sai anche il tedesco?»

Macchè!

Come si può imparare il tedesco in due mesi, per di più vivendo con italiani in una gelateria!

Al massimo si imparano i gusti del gelato!

Eppure io e Carla eravamo assolutamente convinte di farcela, dovevamo solo arrivare a Non-mi-ricordo-più-come-si-chiama, dove ci aspettava Sabrina, lei sì lo sapeva il tedesco!

Era stata chiamata da una società tedesca in uno di quei progetti universitari che una volta si chiamavano Erasmus, adesso di chiamano Virgilius e che lei aveva ribattezzato Odissea…

Arrivare a Non-mi-ricordo-più-come-si-chiama non fu semplice.

Ci sembrava che il treno (ma forse definirlo treno avrebbe offeso i vecchi locomotori delle antiche FS) ci riportasse all'indietro nel tempo.

E, quando la donna controllore, che non avrebbe affatto sfigurato come controfigura dell'incredibile Hulk, scese per azionare, manualmente, lo scambio dell'unico binario ne fummo assolutamente certe.

Un po' di ordine.

Si parte da Venezia, serene. Io non tanto, era la prima volta che prendevo l’aereo.

Il volo è tranquillo, cielo limpido, Alpi innevate, divertente, atterraggio a Francoforte.

Che bella città! Che bell'aeroporto, italiani ovunque.

Seguiamo la massa brulicante dei viaggiatori verso il Gate dell’aereo che ci avrebbe portate ad Hannover.

Aereo piccolino, hostess gentili e parlanti inglese.

Il vicino di sedile è cortese, ma parla solo tedesco. Dopo tre tentativi falliti rinuncia ad abbordare Carla e si dedica all'hostess (che per inciso a fine volo gli da il numero di telefono!)

Atterraggio strano: i tedeschi applaudono il pilota e quasi cantano inni teutonici per festeggiare la buona riuscita del volo.

Forse io e Carla non sapendo il tedesco non avevamo capito che c'erano dei problemi?

No, ci spiegherà Sabrina "Loro fanno così!".

Usciamo dal tunnel ed entriamo nel silenzio di Hannover.

Atmosfera irreale di centinaia di persone che camminano senza proferire parola.

Molti anni dopo scendendo da un Boeing nella bellissima città di Pechino mi ricordai di Hannover perché l'accoglienza fu la stessa, salvo poi uscire ed entrare nella confusione cinese.

Dall'aeroporto si va alla stazione con un autobus, ma alla stazione nessuno sa l'inglese!

Non sappiamo quale treno prendere, finché un giovane controllore sente un tipica espressione italiana di disapprovazione e capisce: "Italia!"

"Yes!" e ci porta dall'esperto funzionario poliglotta, parlante inglese, e possiamo salire sul treno più silenzioso che abbia mai preso.

Pensandoci bene quella fu l'esperienza più terrificante che i passeggeri presenti nel nostro stesso vagone potessero mai vivere.

Io e Carla che chiacchieriamo in italiano, ovviamente, con un tono di voce italiano.

Dopo mezz'ora le dieci persone presenti se n'erano andate e rimaneva solo un ragazzino che, ne sono sicura, se avesse avuto un macchina fotografica…

L'altoparlante scandisce il nome di una città.

Bella cosa, l'altoparlante in un treno, così non devi chiedere continuamente “dove siamo?”, forse è per questo che stanno tutti zitti: per ascoltare l'altoparlante …

Scendiamo ed eccoci qui: sedute sulle nostre valigie in mezzo al niente.

Manca un'ora alla coincidenza, il vento è freddissimo, e mi chiedo: da qui in poi si entra nella ex Germania Est, dobbiamo cambiare treno un'altra volta, qualcuno saprà parlare inglese?

Dopo due ore siamo ancora lì, solo il vento è cambiato, è molto più freddo, ma ecco arriva… ma che cos'è?

Una corriera sulle rotaie, va a gasolio, presumibilmente, dal fumo nero che la segue.

Va ai 40 all'ora!

Scende la Hulk-controllore-donna che in perfetto tedesco ci intima di salire.

Dobbiamo andare, non sappiamo bene dove, ma il suo ordine è talmente perentorio e lì è così freddo che saliamo senza dire nulla.

Per arrivare da Sabrina chi impieghiamo 3 ore, in cui andando a 30 all'ora impariamo molte cose sul paesaggio, sui villaggi e sulle rotaie.

Salgono e scendono ragazzini che non avevamo mai sentito la nostra lingua ma ci guardano semplicemente con disprezzo, i più simpatici ridono, secondo Carla ci credono immigrati turchi…

Chi noi? Impossibile. Ma… forse…

La natura è bella ci sono alti alberi, mucche che pascolano, una pianura sconfinata.

“Mi mancano già le colline”, penso.

Ogni tanto c'è un villaggio da cui scendono e salgono ragazzini o signore anziane.

"L'ho detto”, ribadisce Carla, “è un treno-corriera".

La Hulk-controllore-donna dopo due ore ormai ci sopporta, ci sorride ogni volta che scende e, dopo essere scesa ed aver manualmente girato gli scambi del binario, quando risale ride proprio: chissà che faccia dovevamo avere!

Alle otto di sera, dopo dodici ore di viaggio, arriviamo.

Sabrina si è fatta accompagnare da un amico tedesco che ci aiuta a portare le nostre valige nei lunghi due chilometri che separano la stazione dall'appartamento della nostra ospite.

Anche l'amico di Sabrina non sa l'inglese, ma lo sta studiando.

Quasi nessuno, ci spiega, conosce l'inglese perché finché era sotto l'egida dell'URSS la Germania Est studiava il russo, che scopriamo essere facile da imparare per i tedeschi.

Quando arriviamo a destinazione George impara una cosa importante sugli italiani, che amano le comodità.

Nell'appartamentino in cui vive Sabrina c'è solo un letto, ma io e Carla, che dovremmo dormire sulla moquette, siamo attrezzate. Non solo il sacco a pelo, che ogni tedesco conosce, ma anche un materassino gonfiabile che lui , ridendo, si offre di gonfiare.

Il giorno dopo siamo andate a Berlino.

La capitale, la grande città per cui avevamo iniziato l’avventura.

Il viaggio questa volta fu verso il futuro.

Partiamo con la littorina-corriera in compagnia di vecchiette incuriosite, per arrivare nella Bannhof di Berlin con due punk dalla cresta verde.

Berlino è una città, e per alcuni versi anche un marziano che vi atterrasse capirebbe subito di trovarsi in un luogo che è il centro, un punto di riferimento.

Non saprei descrivere la bellezza imperiosa di questa città che per tanti anni è stata punto di riferimento per una nazione così conscia della sua unità. Credo di poter capire come fosse odiato il muro.

Da brave italiane non avevamo prenotato alcun albergo. Non avendo un tour da seguire eravamo delle viaggiatrici in cerca della vera essenza di Berlino e non so se l'abbiamo colta.

Nei due giorni che seguirono Berlino fu invasa da migliaia di ospiti stranieri perché, anche se né noi né George lo sapevamo, il giorno dopo, Domenica, si sarebbe svolta la Berlin Maratone, un evento mondiale, che aveva saturato gli alberghi di tutta la città e l'avevano resa impermeabile agli stranieri.

Forse per la presenza di così tante nazionalità, forse perché non eravamo particolarmente ostili, ci siamo sentite accolte dalla Berlino mondana, dalla Berlino di inizio secolo, trasudante potenza.

“Facciamo mente locale"- tipica espressione di Sabrina- "E' impossibile che non ci sia un posto per dormire in una città così grande".

Il posto c'era e costa il doppio del previsto.

L'importo preciso non lo ricordo, so che avendo previsto due notti a Berlino decidemmo di passarne una sola perché non avevamo soldi. La cifra pagata per quell’unica notte doveva essere veramente consistente, visto che l'autista polacco dell'albergo era addirittura venuto a prenderci alla stazione.

Buffo a dirsi ma la persona che mi è rimasta più impressa di tutto il viaggio è stato proprio l'autista polacco e il suo amico portiere, che soggetti!

So per certo, senza conoscere bene il tedesco e non conoscendo affatto il polacco, che se solo avessimo voluto ci avrebbero offerto volentieri ospitalità gratuita a casa loro!

Purtroppo per loro non erano affatto i nostri tipi e non eravamo in cerca di avventure ma di Avventura…

(…continua forse…)