Le cronache di Gaia

Cronache di Gaia.

Un luogo di viaggio e di passaggio, benvenuti!

domenica 29 settembre 2013

Prima apparizione di Nautilus a Libri in cantina



Nautilus
La Cronache di Gaia 2
di Claudia Tonin

Sabato 5 ottobre 2013
ore 15.00
Sala della Terrazza
Castello di San Salvatore
Libri in cantina
Susegana

introduce Paola De Pizzol (M.P. Black)

Sono molto contenta di invitarvi alla presentazione del nuovo capitolo della saga de Le cronache di Gaia.
Oltre a sabato 5 ottobre vi aspetto anche nella giornata di domenica 6 ottobre nello stand di Edizioni Domino per incontrarvi e parlare di libri.
Di seguito trovate il link al programma completo della fiera che anche quest’anno è ricca di appuntamenti e di incontri interessanti.
Diffondete la notizia e ci vediamo a Libriincantina!

http://www.libriincantina.it/programma.html


Dimenticavo!
Per chi non potesse esserci, il libro sarà disponibile presso nel sito della Edizioni Domino dalla prossima settimana.
Se volete una dedica, avvisatemi per tempo, così sabato potrò accordarmi con l'editrice.
Chi non avesse ancora letto la prima parte della saga, Pearls, può facilmente ordinare il libro in formato cartaceo  all'editore o nelle librerie fisiche e online, è disponibile anche il formato ebook scaricabile da Amazon o da Edizioni Domino

Buona domenica!

WFF Matera 2013 - In amore o tutto o niente


Sono dieci anni che a Matera si svolge un festival dedicato alla scrittura femminile.
Sono tre anni che cerco di andarci...
Ce l'ho fatta!

Cari amici buona domenica!
Sono tornata ieri dopo due giorni e mezzo di incontri, colloqui e chiacchierate intorno alla scrittura.

Dire che sia stata un'esperienza totalizzante non è esagerato.

Ho conosciuto delle donne eccezionali, messo a dura prova le mie scarse capacità linguistiche e imparato moltissimo.

I rapporti umani, lo scambio di idee e la condivisione di progetti ambiziosi sono quello che mi mancava da tempo. 
A margine, ma non troppo, del festival c'è stata la presentazione di una geniale associazione la EWWA. 
Come dice bene la descrizione della pagina FB:

"EWWA è un’associazione di autrici e di professioniste del mondo della comunicazione (stampa, grafica e audiovisivo), che ha come obiettivo primario la solidarietà professionale e creativa tra donne che lavorano in questo settore in Europa.
Settembre 2013: nasce EWWA, European Writing Women Association.
Un’associazione di autrici e di professioniste del mondo della comunicazione (stampa, grafica e audiovisivo), che ha come obiettivo primario la solidarietà professionale e creativa tra donne che lavorano in questo settore in Europa. 
Nata dall’incontro di scrittrici e di professioniste impegnate in Italia nell’ambito della scrittura, EWWA si pone di raggiungere le proprie finalità attraverso la promozione della scrittura femminile nelle sue diverse espressioni e la crescita professionale delle sue iscritte."

Ce n'era proprio bisogno e sono stata molto felice di parlare con le ideatrici, le menti coraggiose che hanno avuto la fermezza per iniziare un percorso che ritengo indispensabile.
Il detto "l'unione fa la forza" vale anche per le donne e anche per le scrittrici e negli Stati Uniti esistono da tempo Associazioni che si pongono gli stessi obiettivi.
Credo che vi parlerò ancora di EWWA e di quello che ho imparato a Matera.
Oggi mi limito ad augurarvi una buona domenica e a mostrarvi uno scorcio di una delle città più belle che abbia mai visto.



domenica 22 settembre 2013

Nautilus arriverà in ottobre




Sono passati dodici anni e Sam non è più il neonato che Moira stringeva tra le braccia mentre metteva piede su Marte. Il ragazzo è cresciuto assieme al senso di disagio verso la società femminile di Gaia. Nonostante l’amicizia che lo lega a Johanna lasciare la sua famiglia e andare a sud, nella scuola maschile del Forte, è proprio quello che desiderava. Non sarà solo, suo padre e Johannes lo seguiranno passo a passo mentre nuovi amici gli si stringeranno attorno. 
Anche Han Chan Mei lo segue da lontano, sa che quel ragazzo potrebbe diventare un problema. Per questo è stata generata una bambina molto speciale e ha preparato una nuova governatrice in grado di tenere testa alla resistenza.
In una lenta partita a scacchi Han Chan Mei e Andrej Kurikov si sfidano muovendo i loro pezzi e disponendoli con abilità nella scacchiera. Eppure, nel mezzo dei due contendenti, c’è chi non vuole essere solo un pedone e pensa che non sia necessario uno scacco matto per porre fine alla partita.
Nella seconda parte de Le cronache di Gaia una nuova generazione si affaccia alla lotta e l’esito della sfida non sarà per nulla scontato.




mercoledì 18 settembre 2013

Involved Giuseppe Gonella a Milano



Ciao bella gente!
Per variare un po' oggi vorrei parlarvi di qualcosa di diverso dai libri.
Che ne dite di una bella mostra di pittura?
L'immagine che apre il mio blog è del pittore Giuseppe Gonella, un amico e una persona eccezionale da cui ho imparato molto e che mi ha ispirata tantissimo con i suoi colori.

(Se vi piace Tumblr potreste dare un'occhiata qui)

Domani per lui sarà un giorno importante e quindi sono felice di fargli tutta la pubblicità che la sua bravura merita. Anche perché sono così fortunata da conoscere anche i curatori del mostra e del catalogo e sarebbe davvero un peccato se non cogliessi l'occasione per dire quanto sono bravi questi uomini.
(Così chiarisco ancora una volta che non la penso come il personaggio di Han Chan Mei di Pearls Le cronache di Gaia ^^)
Di seguito trovate tutte le informazioni per non lasciarvi scappare un'occasione unica.
Non mancate!

GIUSEPPE  GONELLA 
INVOLVED

a cura di Pietro C. Marani e Carlo Sala

GIOVEDÌ 19 SETTEMBRE ORE 18:30


In concomitanza con START Milano, la Galleria Giovanni Bonelli presenta la prima personale di Giuseppe Gonella (Motta di Livenza, TV - 1984)
La mostra raccoglie opere di grandi dimensioni realizzate tra il 2012 e il 2013 e numerosi lavori inediti.

Durante l'inaugurazione verrà presentato il catalogo Giuseppe Gonella Involved, 
con testi di
Pietro C. Marani, Carlo Sala, Daniele Capra.



La Galleria Giovani Bonelli di Milano apre la stagione espositiva autunnale con Involved, mostra personale di Giuseppe Gonella curata da Pietro C. Marani e Carlo Sala, progetto che presenta un nutrito corpus di lavori frutto dell’ultimo anno di attività a Berlino tra cui un nucleo appositamente concepito
per l’esposizione milanese.

La pittura dell’artista entra nel novero di quelle ricerche odierne che attribuiscono un nuovo senso alla figurazione attraverso una forte aderenza alle istanze del presente e con una personale matrice stilistica. Seppur dotate di spiccate qualità formali, le opere di Gonella non giungono mai ad una rappresentazione prettamente oggettiva. Gli aspetti iconici come figure ed elementi paesistici sono alternati da grandi lampi di colore e superfici astratte facendo convivere differenti modalità pittoriche che portano la composizione verso un senso evocativo e non semplicemente descrittivo.
I dipinti di Gonella sono opere dai contorni visionari e senza tempo che non cercano una narrazione puntuale: un alternarsi di personaggi, oggetti e luoghi trasfigurati che in alcuni casi non sembrano avere coerenza tra loro. Questo perché ogni opera ha differenti piani di lettura in cui si fondono varie storie
e accadimenti che nascondono delle suggestioni profonde.
Cosa sta facendo la giovane ragazza accovacciata nel prato?
Chi si cela nella tenda sovrastata da un cielo plumbeo?
Che cosa sta bruciando il giovane protagonista dell’operaEr?
L’artista non vuole creare delle vere narrazioni, perché sta a chi guarda l’opera scoprire le riflessioni che sono celate dietro le apparenze formali; nelle tele troviamo degli scenari che sanno affascinare
lo spettatore che cercando delle risposte si immedesima (come suggerisce il titolo dell’esposizione
è coinvolto) nelle atmosfere di queste trame volutamente incomplete.

Le opere esposte in mostra infatti parlano della condizione umana portando sentimenti contrastanti che vanno dall’inquietudine alla speranza, dall’incertezza fino ad un senso di vitalità che emerge preponderante attraverso delle pennellate vigorose. In alcuni lavori è evidente una precarietà materiale ed emotiva delineata da orizzonti che non vogliono essere rassicuranti; ma anche scene con figure cariche di vitalità
e audacia proiettate nel futuro da tocchi cromatici vibranti. A ben vedere, l’essenza della pittura
di Giuseppe Gonella è la messa in scena di situazioni che pur stravolgendo la realtà sul piano compositivo, sanno esprimere fedelmente una essenza umana composita
e portatrice di stati emotivi sfaccettati.

Durante l’inaugurazione prevista per giovedì 19 settembre alle 18.30 verrà presentato il catalogo monografico con testi di Pietro C. Marani, Carlo Sala e Daniele Capra.




(Tutte le informazioni che riporto mi sono state inviate direttamente da uno dei curatori della mostra ma se volete approfondire potete visitare il sito della galleria qui)

lunedì 16 settembre 2013

Come back


Chi non muore si rivede!
Rieccomi!
Avete passato una buona estate?
Spero di sì, la mia non è stata male ma è finita troppo presto!!!
In questi mesi ho letto molto, 



come non mi capitava da tempo ma stranamente non ho sentito la necessità di condividere i miei commenti con il resto del mondo. Così ho lasciato languire il blog. Mi spiace se qualcuno è passato e non ha trovato nessuno





Cercherò di rimediare con i prossimi post, questo è solo per dire che non sono sparita del tutto :)
E voi? Cosa avete fatto di bello in questo tempo?


mercoledì 24 luglio 2013

La spada di Allah di Francesca Rossi



Francesca Rossi, La spada di Allah 
La mela avvelenata editore



Cosa sarebbe accaduto se l’Impero Ottomano avesse conquistato Vienna, in quel fatidico 11 settembre 1683, quale sarebbe stato il destino del mondo?

A questo quesito cerca di rispondere Francesca Rossi con il suo racconto lungo, novella si sarebbe detto una volta, La spada di Allah.

Per chi non lo sapesse la civiltà come la intendiamo noi occidentali non esisterebbe se la notte tra l'11 e il 12 settembre 1683 Vienna non avesse resistito e sotto la guida di un grande generale, il re polacco Jan III Sobieski, non avesse sconfitto le armate turche.
(Qui per la pagina wikipedia e saperne di più^^)

Una data così importante e così poco ricordata!

Uno snodo nell'autostrada della quarta dimensione in cui prendere l'uscita sbagliata poteva comportare la creazione di un mondo differente.
Quello che oggi si direbbe una "sliding doors".

L'autrice de La mela avvelenata ipotizza un intervento magico delle forze oscure che consentono  a un nuovo sultano di vincere quando nella nostra epoca invece avrebbero perso.
Nella grande storia si insinua la piccola storia di uomini e donne i cui destini diventeranno il destino del mondo.
Non svelo il finale, ci mancherebbe! 

Ma lasciatemi dire che i due jin sono semplicemente perfetti nella parte! 
Il cattivo è proprio cattivo e la principessa da salvare una di quelle che si salvano da sola :)

Il racconto mi ha catturata per le atmosfere orientali, profumate e crudeli, in cui ci sono tutti gli elementi del romanzo storico mescolati con quelli del romance.
I personaggi sono ben delineati e, in una novella, non è per nulla semplice riuscire a farlo.
Ci sono spunti per riflessioni sulla storia, alcuni temi toccano l'alchimia facendo venire la curiosità di approfondire gli argomenti.
Francesca Rossi mostra di possedere un'ottima padronanza della lingua italiana e nello stesso tempo dà alla novella quel ritmo che consente al lettore di non staccarsi dalle vicende narrate.
Un racconto perfetto sotto l'ombrellone, ma anche a casa adatto a chi vuole gustarsi una bella storia scritta proprio bene.
Per finire lasciatemi dire che la copertina è strepitosa!

L'autrice :

Francesca Rossi è nata a Roma nel 1984 e vive a Latina. ​
Dopo la laurea in "Lingue e Civiltà Orientali" presso l'Università "La Sapienza" di Roma, si trasferisce ad Alessandria d'Egitto per approfondire lo studio della lingua araba e della cultura arabo-islamica. Attualmente è specializzanda nel corso di Laurea Magistrale in "Lingue e Civiltà Orientali" presso "La Sapienza".​Collabora con diversi magazine online ed è membro della "Società delle Letterate".​Gestisce tre siti culturali: "La Mano di Fatima", dedicato al mondo arabo-islamico, "Divine Ribelli", dedicato alle grandi donne della Storia ed il sito ufficiale interamente incentrato sulla figura dell'eroina francese "Angelica la Marchesa degli Angeli".  Tra le sue passioni ci sono la lettura, la scrittura, la musica e la danza del ventre.
SITO: http://elioreds.wix.com/francescarossi
CONTATTI: elioreds@libero.it



domenica 14 luglio 2013

Leggere senza pregiudizi

Buona domenica!
Ho scoperto questa mattina che la Rowling ad aprile aveva pubblicato un romanzo crime sotto pseudonimo.
Lo trovate qui.



A parte il fatto che pure lei abbia scelto per questo genere uno pseudonimo maschile, c'è di che riflettere sulla scelta dello pseudonimo e, nel suo caso, dell'anonimato.
Ripresentarsi al pubblico senza un passato, vuol dire rischiare di non essere notati, ma vuol anche dire partire da zero, senza pregiudizi di sorta verso il suo modo di scrivere.
Personalmente ritengo che abbia fatto bene a pubblicare con un altro nome, liberandosi dalla catene dorate di Harry Potter e facendosi leggere senza gli occhiali colorati di nostalgia di molti lettori.
I libro ha ricevuto lusinghieri complimenti, la Rowling è sempre la Rowling e scrive molto bene.
Peccato si sia saputo subito chi era, sarebbe stato interessante se si fosse fatta strada come Robert Galbraith e da qui a tre-quattro anni, si fosse saputo. 
Adesso era troppo presto, viene il sospetto che la notizia sia trapelata ad arte per far vendere di più...
Resto comunque dell'idea che molti lettori avrebbero bisogno di leggere senza pregiudizi, sia positivi che negativi.
Gli autori non possono scrivere tutto bene o tutto male, ci sono picchi e discese, anche tra i grandissimi. 
E troppo spesso il nome sulla copertina spesso vale di più del contenuto del romanzo.
Zafon nel suo romanzo "Il gioco dell'angelo" lo spiega molto chiaramente.
Un certo snobismo letterario e un certo fanatismo dei lettori andrebbero evitati come tutti gli "ismi".
Pavoneggiarsi perché si legge solo un certo tipo di autori, non va bene, esattamente come non va bene idolatrare la produzione di qualcuno a prescindere.

Tornando con la mente al post sullo slow reading, dico che in questa settimana ho ricevuto due insegnamenti di cui tenere molto conto in futuro:
1. leggere con maggiore attenzione e più calma;
2. leggere sul serio un romanzo per quello che racconta e dice, senza pregiudizi, né di genere, né di autore.

Non sappiamo quale libro potrebbe mostrarci una parte di noi stessi, perciò non precludiamoci nessuna strada ma teniamo gli occhi bene aperti, potrebbero sfuggirci le pepite d'oro esattamente come potremmo cadere in una buca insidiosa!