Le cronache di Gaia

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Italia: terra d'amori, arte e sapori

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domenica 27 giugno 2010

Libri e film



Grande dilemma: libro o film?
Il partito dei sostenitori dei libri dice che non ci sono mai film all'altezza del libro da cui è tratto.
I sostenitori dei film dicono che esso è un prodotto assolutamente originale e da non confrontare con il libro.
Vero è che è impossibile non fare il confronto. Almeno io non ci riesco.

Personalmente mi sono capitati solo due casi in cui l'opera cinematorgrafica superasse quella letteraria:Le cronache di Narnia e Il principe Caspian. I due film sono meglio dei libri da cui sono tratti. Forse perchè il regista e lo sceneggiatore sono riusciti a rimodernare una storia, certamente valida, ma un po' datata.

Perchè parlo di questo argomento?
Presto detto: mercoledì uscirà Eclipse e ricomincerà il balletto dei confronti.
Sperando che Edward sia meno Cullen e che Bella abbia una seconda espressione, e che, questa volta, visti i soldi guadagnati dai precedenti film, ci saranno effetti speciali degni di questo nome. O almeno lo spero...

Dimenticavo! L'immagine è la meravigliosa ricostruzione al computer di Minas Tirith fatta per il film "Il ritorno del re". Giuro che quando l'ho vista mi sono venute le lacrime agli occhi, me l'ero sempre immaginata così!

2 commenti:

  1. Io credo molto nel non comparare film e libro, anche se poi, ovviamente, alcune cose bisogna compararle.
    Sono però convinto che certi registi abbiano fatto dei lavori davvero schifosi...
    Su Narnia probabilmente hai ragione, ma credo che l'impatto visivo aiuti molto. Sono molto fedeli al testo quindi sta tutto nell'approccio.
    Chocolat, per esempilo, è molto diverso dal libro, ma è comunque un bellissio film.
    Alice di Burton è un'oscenità rispetto al libro e non è possibile non paragonare l'uno all'altro, perché i personaggi sono troppo forti e immersi nelle nostre culture.

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  2. Vorrei riuscire a non fare confronti, sarebbe molto corretto, ma proprio non ci riesco. In compenso però ci sono alcuni registi che interpretano la storia in modo originale e la esaltano magnificamente come "Debito di sangue" di Clint Eastwood. Completamente diverso dal libro di Connelly, ma non meno avvincente, anzi.

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