Le cronache di Gaia

Cronache di Gaia.

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Italia: terra d'amori, arte e sapori

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EWWA

martedì 7 settembre 2010

Pensando a un personaggio...

Quello che colpiva di più erano i suoi occhi.
Iridi castano dorate che sprofondate in occhiaie scure scrutavano con leggerezza il mondo circostante.
Occhi perennemente arrossati dalla fatica di scorgere quello che nessuno poteva vedere.
Finestre dell’anima che si spalancavano su ognuno di noi con potenza dirompente.
Nessuno rimaneva indifferente al suo fascino.
Un carattere gentile lo rendeva un compagno di chiacchiere piacevoli e di lunghe pause sigaretta.
Le donne, ma probabilmente anche gli uomini, ammiravano la grazia con cui le sue dita si muovevano, ne rimanevano affascinate.
Forse proprio il suo indolente muoversi nello spazio era ciò che per primo attirava lo sguardo ma poi tutto di lui scompariva incrociando i suoi occhi.
Quando lo vidi per la prima volta ero troppo impegnata a pensare alle molte occupazioni ancora da svolgere e lo notai, ma non subito, altri chiedevano la mia decisione e io non esitai a dargliela.
Il suo sguardo come pugnale conficcato nella carne mi faceva male.
Lo percepivo come concreta minaccia.
Con uno sforzo, usando violenza alla mia buona educazione, che imponeva di non spostare lo sguardo dall’interlocutore a cui mi stavo rivolgendo, voltai la testa verso di lui e ne fui travolta.
Quegli occhi non li ho più dimenticati.

2 commenti:

  1. Ma hai scritto tu questo? ah ah ah! Miiiiiiiiii! Bravissima! Black.

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  2. spero almeno che tu abbia immaginato l'uomo della descrizione^^
    Grazie carissima, smackettone!

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