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Italia: terra d'amori, arte e sapori

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lunedì 25 febbraio 2013

Commento a Mastodon di Nox A.M. Ruit

Ciao a tutti!
Oggi vi parlo di Mastodon un romanzo ucronico di cui avevo letto la sinossi, mi aveva incuriosita molto e mi ero messa in catena di lettura in aNobii.
Sono passati mesi ma alla fine è arrivato il mio turno e sono felice di avere letto questo libro perché si è rivelato originale e verosimile come pochi fantasy riescono ad essere.
Mi sono piaciuti in modo particolare i personaggi, ben delineati con una loro spiccata personalità. E poi Dioniso. Ho una vera predilezione, dai tempi dell'università, nei confronti di questo dio così diverso dal panteon degli dei occidentali. Magari se e quando avrò tempo vorrei scrivere qualcosa su di lui, attingendo anche alle storie di Von Hofmannsthal.
Ma andiamo per ordine e parliamo un po' di Mastodon.



Nox A.M. Ruit
Mastodon
Casini editore

Proprio quando l'impero è sull'orlo del baratro, giunge un prodigio a segnare per sempre il destino di Roma: i dodici dèi dell'Olimpo tornano a camminare fra gli uomini e si manifestano attraverso l'imperatore Adriano Severo, il primo rivelato, cioè un mortale toccato dagli dèi. Adriano Severo rifonda l'impero e crea il Collegio della Rivelazione, che con gli anni diventerà l'organizzazione religiosa dominante, i cui membri, chiamati consacrati, possono invocare a comando il tocco degli dèi, acquisendo grandi poteri per la gloria di Roma. Cento anni dopo, Branwen di Caledonia, un consacrato di Apollo disprezzato dai propri confratelli, è coinvolto dal suo dio in una strana storia che fatica a comprendere, fatta di sacrifici umani rituali, culti dionisiaci proibiti e intrighi di palazzo. Attraversando l'impero da Bisanzio a Delfi, da Alessandria d'Egitto alla Siria, dovrà lottare contro nemici umani e disumani, mortali e immortali, affrontando anche il più temibile degli avversari: se stesso e il suo passato.


Il mio commento

In un impero romano simile a quello che conosciamo, ma allo stesso tempo molto diverso, assistiamo alle avventure di Branwen il caledone, portatore del dodekon e consacrato di Apollo. 
L’autore immagina che anziché il Cristianesimo l’Impero abbia abbracciato una rinnovata fede verso gli dei dell’Olimpo quando questi sono scesi tra gli uomini aprendo i confini tra i mondi. Da allora gli dei si scelgono i consacrati, degli aletti a cui parlano e che hanno un rapporto privilegiato con loro. Chi è in grado di evocarli riceve il dodekon, diviene un consacrato ed è protetto dai vessillari, soldati speciali votati alla difesa dei consacrati. Spesso questi abili soldati sono essi stessi uomini e donne toccati dagli dei che però non superato la prova del Collegio. Così è stato per Juba e per Egle, due vessillari fedeli al Vessillo e agli dei. Il nobile Lucio Valeriano invece è molto particolare, astuto e non sempre sincero, come il suo patrono, Mercurio. 
Ai tre soldati e al consacrato si unirà anche Domizio, un giovane trace, dal talento speciale per la musica. Questa sarà la compagnia che accompagnerà il lettore attraverso l’oriente per capire chi abbia ucciso magistro Pacoro ed evocato la marea arcana. Chi è in realtà il cavaliere Sabazios, e che cosa c’entra Dioniso, il dio venuto da lontano? 
L’autore ci porta attraverso iniziazioni misteriche, evocazioni e profonde miserie umane perché gli dei sono esigenti con gli uomini. Una narrazione precisa, ricca di dettagli e dotata di incredibile coerenza storica che porta il lettore ad immergersi nella storia e ad affezionarsi ai personaggi ben tratteggiati. Personalmente avrei dato più volte la daga in testa a Branwen per il suo pessimo carattere, mentre ho apprezzato molto le divagazioni e le descrizioni della vita di Zagreo, fedeli alla tradizione dionisiaca. 
Un romanzo corposo ma non noioso, anzi, una lettura molto piacevole e anche istruttiva, ringrazio di cuore l’autore per avermi permesso di leggere un libro così ben scritto.


Alla fine il romanzo si conclude lasciando la porta aperta a nuove avventure, spero proprio di poterle leggere!

2 commenti:

  1. lo spero anch'io, visto che se preparerà il seguito finalmente potrò togliermi alcuni sassolini dai calzari... by giuba

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    1. Mi sa che ne hai diversi di sassolini ma anche di misteri non ultimo quello del dio che ti parla, o sbaglio? :) Grazie per la visita e il commento, mica capita tutti i giorni che nel mio blog arrivi un guerriero!!! :))

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