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Italia: terra d'amori, arte e sapori

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lunedì 29 novembre 2010

La grande occasione

Alcuni mesi fa parlavo qui di Alan Bennet e del suo libro "Signore e signori".
Non a caso citavo due monologhi che avevo trovato assolutamente deliziosi "Un letto tra le lenticchie" e "La grande occasione" anche perchè li avevo trovati i più interessanti della raccolta. Ora sono molto felice perchè scopro che proprio questi due testi sono in cartellone in un teatro di Milano.

Se qualcuno fosse in zona ha un'occasione splendida di vederli rappresentati e per di più interpretati da due bravissime attrici: Licia Maglietta e Nicoletta Maragno.

Io non potrò andarci, ma sarei contenta se qualcuno ci riuscisse e poi mi dicesse la sua opinione.

Di seguito riporto un articolo de "Il corriere.it"

al Teatro Parenti Dal 26 novembre al 5 dicembre
Confessioni di Licia Maglietta
L’attrice napoletana interpreta Alan Bennett. «Erano testi nati per la tv, per la serie "Talking Heads"»al Teatro Parenti Dal 26 novembre al 5 dicembre

Confessioni di Licia Maglietta

L’attrice napoletana interpreta Alan Bennett. «Erano testi nati per la tv, per la serie "Talking Heads"»


Licia Maglietta
Un mese all'insegna di Alan Bennett, una delle penne più argute e sferzanti della drammaturgia inglese di questi ultimi vent'anni. È al debutto al Teatro Parenti Licia Maglietta, anche regista di se stessa e di Nicoletta Maragno, in «La grande occasione», mentre all'Elfo Puccini vedremo, tra una quindicina di giorni, il pluripremiato «The history boys». «Prima» nazionale dunque al Parenti per la Maglietta, che mette insieme due dei dodici monologhi scritti da Bennett per la BBC, «Un letto fra le lenticchie» e «La grande occasione», che dà il titolo allo spettacolo (entrambi sono pubblicati da Adelphi nella raccolta «Signori e signore»). «Erano testi nati per la tv, per la serie "Talking Heads", ripresi con telecamera fissa e interpretati da grandi attori, come Maggie Smith e Julie Walters, ma anche dallo stesso Bennett. Raramente ho trovato tanta acutezza di sguardo e feroce ironia», dice l'attrice napoletana. Niente male per il figlio di un macellaio dello Yorkshire, laureato a Oxford, a lungo docente di storia medievale ed esploso come scrittore e drammaturgo a metà degli anni Novanta.

Protagoniste dei due monologhi sono Susan (Maglietta), moglie alcolizzata di un vicario, e Lesley (Maragno), attricetta baldanzosa, che si ritrovano per caso nella cappelletta laterale di una chiesa. Entrambe dotate di una buona dose di inconsapevolezza, ritengono la prima che solo la commessa dello spaccio sappia che lei è alcolizzata, mentre lo sa tutta la parrocchia; la seconda di aver molto da offrire sia come attrice sia come persona. Due confessioni senza un confessore in cui Susan borbotterà su tutto il suo mondo odoroso di incenso e di ipocrisie, mentre Lesley, rivolgendosi a un angelo, racconterà le sue delusioni professionali. «Susan ha uno sguardo molto lucido e laico sulla questione della religione e della Chiesa», spiega ancora Licia Maglietta. «Lesley rappresenta il sottobosco cinematografico e televisivo. Per me sono le due facce di una stessa medaglia: cinema, tv o chiesa sono tutti luoghi di rappresentazione, su cui le due donne compiono un atto di denuncia, anche se una denuncia con molto sarcasmo e risate».

La grande occasione. Teatro Parenti. Ore 21.15 (da mart. a ven.) e 19. 30 (merc. e sab.). Fest. 16.30. V. Pier Lombardo 14. Tel. 02.59.99.52.06. Euro 32-10. Dal 26 novembre al 5 dicembre.

Claudia Cannella
22 novembre 2010(ultima modifica: 26 novembre 2010)



La bella e bravissima Nicoletta Maragno

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