Le cronache di Gaia

Cronache di Gaia.

Un luogo di viaggio e di passaggio, benvenuti!

Italia: terra d'amori, arte e sapori

Italia: terra d'amori, arte e sapori
EWWA

lunedì 17 ottobre 2011

La malattia dell’Occidente. Perché il lavoro non vale più. Commento


La malattia dell'Occidente
Marco Panara
La malattia dell'Occidente.
Perchè il lavoro non vale più
Laterza editore
158 pagine
16,00 euro

In questo libro Marco Panara illustra la storia economica e sociale degli ultimi quarant'anni. Con semplicità, ma anche con estrema concretezza, mette a nudo tutte le scelte che hanno portato alla crisi mondiale del 2008. Un percorso che tutti siamo chiamati ad avere ben presente per poter comprendere pienamente i fatti accaduti in questi giorni ed essere coscientemente preparati a quello che ci attende.
Le analisi sul lento ma inesorabile sbriciolamento del valore del lavoro e dei compensi derivati da esso sono lucidi e imparziali. Per tutto il libro l’autore si sforza di mostrare le scelte operate e di motivarle da più punti di vista, riuscendo però a farci sempre comprendere quale sia il suo pensiero, senza influenzare il lettore.
Attraverso dati, citazioni di analisi e di documenti della storia recente Panara conduce il lettore sino al finale. Ma la conclusione è un ritorno alle origini, una fotografia dei pensieri degli uomini della Costituente. Una splendida immagine di quelli che furono i principi fondanti della nostra Costituzione e di cui si è dimenticato completamente il valore.
Lo scenario finale, che prospettava nella primavera del 2010, periodo nel quale il libro è stato stampato, ha già trovato concreta attuazione nella mobilitazione mondiale contro il debito.
Un libro semplice ma coraggioso, una lettura che tutti dovrebbero fare per capire e per cambiare.

Questa volta non metto citazioni dal libro, perché ne avrei troppe.
Metto l'ultima frase. Io scelgo sempre i libri dall'ultima frase.

"Se per uscire dalla trappola faremo la nostra parte, la Storia potrebbe darci una mano"


Nessun commento:

Posta un commento

Dite la vostra! Mi fa piacere conoscere la vostra opinione