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martedì 8 novembre 2011

Il nipote di Rameau


da Wikipedia:
ll nipote di Rameau o La satira seconda è un dialogo satirico scritto da Denis Diderot nel quale vengono discusse questioni di etica ed estetica. L'autore vi lavorò tra il 1762 e il 1773, ma l’opera fu pubblicata soltanto postuma.
I due personaggi che danno vita al dialogo sono designati con i pronomi lui e io. Se ad una lettura immediata appare chiaro che il primo pronome indica Jean-François Rameau ed il secondo lo stesso Diderot, è bene ricordare che il valore simbolico dei due personaggi risulta più complesso. Mentre infatti le posizioni morali che i due sostengono sono del tutto opposte e inconciliabili, nei passaggi in cui si discute di estetica sembra esserci piuttosto, tra le due figure, una sorta di rispecchiamento. Accade così che sia proprio Rameau ad esporre alcune tesi già espresse da Diderot in opere precedenti. Il Nipote si configura così a tratti come un alter ego del filosofo.


Il nipote di Rameau di Denis Diderot,capolavoro satirico della seconda metà del settecento è la parabola grottesca di un musico fallito, cortigiano convinto, amorale per vocazione avvolto in un lucido cupio dissolvi.
Nella sua imbarazzante assenza di prospettive edificanti, nella riduzione della vita a pura funzione fisiologica riesce in maniera paradossale a ribaltare la visione del bene e del male, del genio e della mediocrità, della natura umana e delle possibilità di redimerla.
Rameau si è offerto attraverso i secoli come un nitido archetipo di libero servo, innocua foglia di fico per padroni a tolleranza variabile.
Scorgiamo dietro la sua perversità le paure del filosofo del perdere se stesso e i propri riferimenti etici nell'affrontare un primo embrione di libero mercato delle idee che intuiva stesse nascendo in quel turbolento e fervido scorcio di secolo.
Rameau manca dai nostri teatri dagli inizi degli anni novanta, un ventennio di profonde mutazioni nel corpo della nostra società civile, le sue contorsioni intellettuali quindi assumono nuovo e violento impatto e nuovi motivi di aspro divertimento.


SILVIO ORLANDO Rameau
AMERIGO FONTANI Diderot
MARIA LAURA RONDANINI Juliet
IL NIPOTE DI RAMEAU
di Denis Diderot
adattamento Edoardo Erba e Silvio Orlando
regia di Silvio OrlandoClavicembalista Simone Gullì
Scene Giancarlo Basili
Costumi Giovanna Buzzi
Produzione Cardellino srl

Domenica sera sono andata ad assistere a questa rappresentazione teatrale e ne ho ricavato motivo di molteplici riflessioni.
Un'ora e mezza tutta d'un fiato ad ascoltare un bravissimo Silvio Orlando esporre la sua filosofia di vita e vi giuro che mi  pareva di sentir parlare uno dei nostri politici!
L'attualità dello scritto portato sulla scena è sconvolgente, complimenti a chi ha scelto di riproporre questo dialogo ai nostri giorni, c'è veramente molto su cui meditare, molto.
L'attore dà vita al personaggio strappandoci sorrisi amari e risate a bocca aperta, veramente molto, molto bravo Silvio Orlando, un'interpretazione magnifica!


Se vi interessa leggere il dialogo qui  lo trovate, ma vi consiglio comunque di seguire la programmazione teatrale della vostra città. 
Il testo nato per il teatro merita di vivere in teatro.
L'allestimento che ho visto io sta girando l'Italia e "Il nipote di Rameau" venerdì 18 novembre sarà a Città di Castello in Umbria e dal 22 novembre al  4 dicembre al Teatro Eliseo a Roma. 


Pensare avrà anche controindicazioni ma in genere salva la vita.

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