Le cronache di Gaia

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Italia: terra d'amori, arte e sapori

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martedì 29 marzo 2011

Neve



Neve
Autore Fermine Maxence; illustrazioni di Lemoine Georges
€ 12,00,2008, 133 p., ill., brossura
Editore Bompiani (collana AsSaggi di narrativa)

"Yuko è un giovane poeta giapponese. Nei suoi haiku sa cantare solo lo splendore e la bianchezza della neve.
Soseki è un anziano pittore divenuto cieco. Vive nel ricordo di un amore perduto.
Neve è una ragazza bellissima. Il suo corpo giace per sempre tra i ghiacci.
A legare i loro destini, un filo, disperatamente teso tra le cime di due montagne, come simbolo di un esercizio funambolico impossibile da eseguire.
Una favola senza tempo, che parla al lettore di vita e di poesia, di amore e di morte, e di un fiocco di neve che cade leggero nel cielo."



Romanzo breve o racconto lungo? Non saprei definirlo.
Un'oasi di felice poesia per l'anima.
Un libriccino da leggere in poche ore.
Un piccolo viaggio in Giappone non esente da considerazioni riguardanti la situazione attuale.
Sono grata a chi me ne ha suggerito la lettura.
Devo dire però che mi rimane sempre il dubbio dell'Oriente visto dall'Occidente e che la poesia dell'autore sia più costruita che sentita.
Probabilmente lo rileggerò in un altro momento, troppi avvenimenti incombevano, troppe emozioni per cogliere pienamente tutti i messaggi che questo piccolo gioiello contiene.
Ma uno non lo dimentico, come potrei?

"Ci sono due specie di persone.
Ci sono quelli che vivono, giocano e muoiono.
E ci sono quelli che si tengono in equilibrio sul crinale della vita.
Ci sono gli attori.
E ci sono i funamboli."

Voi a quale specie appartenete?

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