Le cronache di Gaia

Cronache di Gaia.

Un luogo di viaggio e di passaggio, benvenuti!

Italia: terra d'amori, arte e sapori

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EWWA

domenica 6 maggio 2012

Macchia Codatorta

pic.twitter.com/vO1fFFsh

Buona domenica!
Vi presento Miss Macchia Codatorta!
La mia gattina ^^
Macchia è venuta a vivere con noi venerdì e ha già messo in riga i miei due terribili hobbit!
In questa domenica avrei voluto fare molte cose ma alla fine le faccende domestiche accumulate dalla settimana scorsa hanno avuto il sopravvento.
Domani la settimana inizia molto bene, vado ad ascoltare il bravissimo Fulvio Ervas.


Il suo libro "Se ti abbraccio non aver paura" sta avendo un grande successo e io sono felicissima.
Alcune notizie dal sito di Marcos y Marcos





Il verdetto di un medico ha ribaltato il mondo.
La malattia di Andrea è un uragano, sette tifoni. 
L'autismo l'ha fatto prigioniero e Franco è diventato un cavaliere che combatte per suo figlio.
Un cavaliere che non si arrende e continua a sognare.
Per anni hanno viaggiato inseguendo terapie: tradizionali, sperimentali, spirituali.
Adesso partono per un viaggio diverso, senza bussola e senza meta. Insieme, padre e figlio, uniti nel tempo sospeso della strada. Tagliano l'America in moto, si perdono nelle foreste del Guatemala. Per tre mesi la normalità è abolita, e non si sa più chi è diverso. Per tre mesi è Andrea a insegnare a suo padre ad abbandonarsi alla vita.
Andrea che accarezza coccodrilli, abbraccia cameriere e sciamani.
E semina pezzetti di carta lungo il tragitto, tenero Pollicino che prepara il ritorno mentre suo padre vorrebbe rimanere in viaggio per sempre.
Se ti abbraccio non aver paura è un'avventura grandiosa, difficile, 
imprevedibile.
Come Andrea.
Una storia vera.

Con otto romanzi pubblicati, finisce che ti chiamano scrittore: e può capitare che un bel giorno sia una storia a cercare te. Un personaggio in carne e ossa che ti colpisce come uomo, come padre, come insegnante di liceo. Il protagonista di un viaggio straordinario. "Ascoltami" ha detto Franco Antonello a Fulvio Ervas davanti a uno spritz "la storia che ti voglio raccontare ha la forza della vita vera e la bellezza di un sogno".
Fulvio l'ha sentito forte e chiaro: questo è un padre che ama veramente suo figlio, che cerca di fare qualcosa di importante per lui. Per suo figlio, che è autistico.
Sul divano, davanti ai manicaretti di Paola, sotto la pergola dell'uva fragola, il loro dialogo è durato un anno intero.
Finché Fulvio non ha sentito tra le dita il romanzo di questa storia.
Fulvio Ervas vive nella campagna di Treviso con la famiglia e una squadra compatta di animali domestici. 
Franco Antonello vive a Castelfranco Veneto e dalla finestra della casa in cui è nato vede le mura merlate di un castello.


L'uscita del suo nuovo libro è stata dirompente e sono proprio felice per Fulvio. Sia perché il libro e la storia meritano, sia perché l'autore è una persona eccezionale che sono onorata di conoscere da qualche anno.


Ovviamente martedì vi racconterò tutto.


Buon inizio settimana!

6 commenti:

  1. Sei ritornata alla grafica precedente?
    Buona domenica Claudia. ;)

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    1. Sì, hai visto? L'altra era troppo essenziale...dovrei passare a wordpress ma per il momento resto qui ;)) Buona domenica a te carissimo!!!

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    2. Credo che, se tu voglia, ci sia il modo per trasferire tutti i post da questo blog a uno wordpress.
      L'altra grafica grafica non mi dispiaceva, anche se effettivamente si sentiva la mancanza dei link. Una via di mezzo sarebbe l'ideale ;)
      La gattina è incantevole ;)
      Io aspetto Gaia!

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    3. Anche io! Ahahah
      Quando sarà il momento di fare il passaggio ti chiederò aiuto;)

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  2. Ma che cara la micia!

    Indovina che libro ho cominciato a leggere ieri sera? :P

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  3. Oddio!
    Adesso sì sono preoccupata! Beh spero che almeno sia una lettura leggera e scorrevole ;))
    Io sono temeraria dunque non avere timori nel trovarmi tutti i difetti, anzi sei obbligato a dirmi la tua opinione spassionata ;)
    Ma lo sai che sono tre giorni che mi obbligo a non entrare nel tuo blog perché ho un vago ricordo della tua recensione di Mockingjay e temo che se entrassi, andrei subito a leggermi che fine fa Peeta: sono pazza! Ahahah devo resistere e leggere il libro!

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