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Italia: terra d'amori, arte e sapori

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mercoledì 13 aprile 2011

La luce, il buio e i segreti di Andàra – Sotto la croce. Il mio commento

Come avevo anticipato eccomi a riferire al termine della lettura di questo interessante romanzo di Davide Sassoli.

Tutte le sensazioni iniziali sono state confermate, e ora La Penna Blu è ufficialmente diventata una delle case editrici di cui mi fido di più.

Piccola, ma precisa e attenta ai dettagli. Editing curato e refusi inesistenti. Mai come in questo caso il detto: "Nella botta piccola c'è il vino buono" può dirsi azzeccata!

Oggi vi lascio al mio commento ma domani passerà a darci un saluto sulla mia isola l'autore in persona. Davide Sassoli che è stato così gentile e paziente da rispondere alle mie 10 domande +1 e domani scoprirete quello che mi ha detto!


Il genere umano era diviso tra Energs e Tecnos. I primi dediti alla spiritualità e alle energie che permeavano il mondo, i secondi alla scienza e al progresso tecnologico. Questi ultimi crearono dei portali dimensioni, attraverso i quali hanno tentarono di raggiungere Paradiso e Inferno. Ci riuscirono, ma portare nel loro mondo angeli e diavoli scatenò una guerra che quasi li annientò. Una volta riusciti a rispedire gli essere soprannaturali nelle loro dimensioni, l’imperatore Radamos decise di cessare l’uso della tecnologia, considerata la causa di tutti i mali. I Tecnos si rifutarono e dopo anni di guerra riuscirono a riaprire i portali dimensionali e a fuggire in un nuovo mondo: Neterria.

Questo veniamo a saperlo dal prologo, raccontato in prima persona da un soldato, di cui più avanti scopriremo la vera identità.

Cambio prospettiva, cambio dalla prima persona alla terza persona.

Conosciamo Danny, sedicenne con la testa sulle spalle e desideroso di esplorare il mondo.

In effetti gli umani vivono sotto una croce e il resto di Neterria è semi sconosciuto, come pure le altre razze che popolano il nuovo mondo.

Incontriamo anche Sindy, l’amica di Danny, più grande di due anni, bella e dai capelli azzurri.

Per una gita scolastica i ragazzi possono finalmente uscire dalla Grande Croce ed entrare nella foresta di Maragon.

Lì inizia l’avventura e si creerà una compagnia: Danny, Sindy, Margaret, Jess, Mary, Buddy e Laura. A cui si aggiungerà Shirana, cucciolo di tigre bianca.

Dovranno sfuggire ai terribili Gorl e ritornare a casa.

Purtroppo, come ogni cerca fantasy che si rispetti, non sarà semplice.

Tra scalate montane e discese su ghiaioni ripidissimi, i sette ragazzi riescono a salvarsi, grazie all’aiuto di un antico eroe e di un Gueir gentile e potente.

Il terzo filo del racconto si svolge ad Andàra, capitale dei Endsha, razza che popola Neterria e che è considerata leggendaria dagli umani. La principessa reggente Aylele inizia la sua formazione per diventare la regina.

Questi tre filoni si intrecceranno solo alla fine della cerca, in un finale avvincente.

Il romanzo è strutturato molto bene e nonostante le tre storie parallele il lettore riesce a seguire con agilità i cambi di prospettiva dell’autore. Una piccola chicca sono proprio le incursioni che l’autore stesso compie all’interno del libro. Quanto mi piacciono i dialoghi tra autore e lettore!

La trama è articolata, apparentemente complessa, perché ricca di colpi di scena e di avvenimenti che si susseguono senza dare tregua al lettore.

Le ambientazioni sono uno dei punti di forza di questo romanzo, le parti in cui i giovani scalano le montagne hanno una vivezza notevole. Ci sono pure le giuste indicazioni su come si debba scendere un ghiaione, che non ho potuto che apprezzare.

Anche la descrizione dei popoli di Neterria è precisa e accurata, oltre che fantasiosa.

Assolutamente credibili le città di Tulius e Andàra.

I personaggi sono ben delineati psicologicamente, tanto da farmi dire che la protagonista Sindy è proprio odiosa. Il soldato è assolutamente coerente nella sua forza e nella sua disperazione, mentre Danny è perfetto nel ruolo di adolescente che teme di non essere accettato.

Non saprei dire con esattezza a che genere appartiene il libro ma per me non è mai stato un problema, anzi. Le trovate tecnologiche, ma anche quelle magiche lo ho trovate veramente divertenti e ben inserite nei vari contesti narrativi.

Veramente un libro scritto bene, senza cadute di ritmo e coinvolgente fino alla fine.

Il finale è l’inizio della saga che seguirà, ma permette comunque di concludere un percorso iniziato assieme ai sette ragazzi, e quindi lascia il lettore soddisfatto.

Proprio un romanzo da leggere!


4 commenti:

  1. Quale romanzo, Daisy! *___*
    Da un po' lo tengo d'occhio e spero di poterlo acquistare quanto prima, assieme a "Il mendicante di sogni" di Miriam Mastrovito.
    Come te, anch'io mi fido di questa casa editrice. La qualità dei libri che pubblica è ottima. ;)

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  2. Infatti Miss! Davide Sassoli nell'intervista ha detto che prossimamente uscirà il primo di fantascienza de La Penna Blu: non vedo l'ora di leggerlo^_^

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  3. Eh, ma infatti mancava un libro di fantascienza in casa editrice. :) bene, molto bene!

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